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14 dicembre 2016 daniele

Uno, due, tre, ecco il cv che fa per te!

Siamo oramai giunti al termine della prima edizione del Corso di Alta Formazione in Consulenza per la gestione delle Risorse Umane presso la nostra sede Karriere e, tra i vari argomenti affrontati, pare che ad oggi abbia suscitato particolare interesse la tematica legata alla selezione e al perché, nonostante l’invio di innumerevoli candidature, nessuno venga mai preso in considerazione.

Insieme ai corsisti abbiamo analizzato e scoperto alcuni piccoli errori che potrebbero inficiare il buon esito di una selezione.

All’unisono dichiarano di inviare molteplici cv a molteplici offerte di lavoro trovate sui canali di reclutamento classici e tutti, purtroppo, ammettono non solo di non ricordarsi le offerte per le quali si candidano (grave errore) ma, addirittura, di candidarsi “un po’ a tutto quello che capita” senza mai essere contattati. Molti di loro sono peraltro convinti che i loro curriculum vitae non siano mai stati letti dai Recruiter e dai Selezionatori delle Aziende e (non solo!) pensano che molte offerte di lavoro siano frutto della fantasia (inesistenti o truffaldine).

Ricordate che il cv ha una sola funzione: esiste per essere scartato!

Ora, per evitare che finisca nel cestino, occorre ricordarsi che il curriculum vitae è il nostro primo biglietto da visita: i contenuti, la struttura, l’impaginazione e le eventuali omissioni comunicano in via indiretta le caratteristiche di ogni persona.

Meglio il formato europeo o un curriculum personalizzato? Meglio la personalizzazione quando possibile!

Fondamentale inoltre è la foto sul curriculum, foto che si auspica professionale! Nessuno vorrebbe vedervi ritratti “spaparanzati” in spiaggia o con un drink in mano al Pineta di Milano Marittima!

Oltre alla forma, è importante anche il contenuto! Mai omettere esperienze di lavoro (che siano stage, brevi periodi di lavoro a “voucher”, o contratti anche a tempo determinato per picchi di lavoro aziendali) e ciò per due motivi sostanziali:

  1. Se evitiamo di menzionare esperienze di lavoro anche brevi ma reiterate nel tempo perché da noi ritenute “insignificanti” si corre il rischio di passare per “nullafacenti”. La domanda che si porrà il selezionatore sarà “ Ma cosa ha fatto questa persona da dicembre 2014 ad oggi? e per ottimizzare il tempo potrebbe già distogliere l’attenzione da voi e passare al curriculum successivo.
  2. L’omissione ha vita breve (un po’ come la menzogna): presto o tardi viene a galla il nome dell’Azienda per cui avete lavorato, e spero che non sia la stessa per la quale vi siete candidati.

Quesito importante che ci hanno posto è: “Ma perché non mi chiamano mai?” “Ma ci sarà qualcuno dietro agli annunci che legge i cv che arrivano? E se si, perché non mi chiamano?”.

In risposta, ho posto una domanda: “Su cosa vi basate quando decidete di inviare il vostro curriculum per un dato annuncio di ricerca? Cercate posizioni in linea con il vostro percorso?”

La risposta è stata “No! Leggo e mi candido”.

Ecco, ciò si spiega anche il motivo per cui molti Recruiter evitino di contattarvi: è inutile candidarsi ad una posizione di Impiegato Commerciale Estero se in primis avete svolto ruoli operativi e/o in produzione o se, peggio ancora, non avete una conoscenza fluente delle lingue estere.

Oppure, è inutile candidarsi ad una posizione di Shop Manager se, le vostre ultime esperienze lavorative, vi vedono impegnati in ruoli di segretariato operativo o di reception.

E’ necessario quindi avere pazienza e selezionare con cura le offerte di lavoro alle quali candidarsi.

A nulla vale aggirare tale ostacolo attraverso lettere di presentazione che mimano spot pubblicitari.

A titolo di esempio, una lettera di presentazione che recita: “ Scopri i 3 Assi nella Manica che potrai giocarti se deciderai di lavorare insieme a me: 1. Non dovrai mai preoccuparti di “buttarmi giù dal letto” ho sempre lavorato duro e gli orari non mi spaventano.. etc etc.. “ può provocare due reazioni diverse (il sorriso o il terrore) ed entrambe causano un’unica conseguenza: il vostro cv finirà nel cestino.

Se per il momento vi ho fatto un elenco di cosa da evitare, ora passiamo a 3 semplici consigli:

  1. Curate il cv, è il vostro primo biglietto da visita in Azienda e la struttura e il contenuto vi permetteranno di passare allo step successivo;
  2. Candidatevi alle sole offerte per le quali pensate di avere i requisiti e il potenziale richiesto: non proponetevi per ogni offerta di lavoro che trovate pubblicata.
  3. Ricordatevi le offerte per le quali vi siete candidati: basterà una telefonata da parte del Recruiter per decidere se dalla voce e dalla prontezza siete giusti e in linea rispetto alle altre persone che come voi si sono candidate e mi raccomando, quando è nota l’Azienda interessata dalla ricerca&selezione, informatevi sulla loro attività e sul loro core business: darete evidenza di essere interessati a loro.

Genny Benelli

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